Tavolara aspettavi
che ti vedessi ancora,
schiena di stegosauro
che protegge la costa
con la sua mole assurda
di calcare ed euforbie!
Senti il suono dell'acqua?
Argomenta distanze
sussurrando alle rive.
Sono passati anni,
oltre cento vittorie
e altrettante sconfitte:
ora sono più blu,
come le onde salse e malinconiche
in cui affondi le zampe di granito
da prima del mio tempo.
Perciò ti sembro impassibile
di fronte alla profondità del cielo:
ho accettato la lotta
per avere una vita,
se tu fossi un altare
potrei farla finita.
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giovedì 28 agosto 2014
Cosmogonia
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lunedì 14 aprile 2014
Ballatoio in Vanchiglia
Mi sono messo sotto mamma Mole
all'ombra del grembo rassicurante
eppure è uno spillo nell'universo
e a sera impallidisce per la paura.
Il ballatoio mi vuole tanto bene
le voci sono familiari e dolci
nessuno mai apre il portone alla morte
giochiamo al girotondo delle luci.
all'ombra del grembo rassicurante
eppure è uno spillo nell'universo
e a sera impallidisce per la paura.
Il ballatoio mi vuole tanto bene
le voci sono familiari e dolci
nessuno mai apre il portone alla morte
giochiamo al girotondo delle luci.
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