Seni si sporgono:
un pensiero nascosto
si posa sopra.
---
Respiri forte,
nel crescendo ansante
mi sento dio.
---
Gambe lunghe, tue,
s'annodano al mio collo:
io sono vortice!
---
Urto toccante:
angelo d'alba e fiamma
mi hai turbato.
---
Che cerchi a terra?
Desidèri improvvisi
del re rapace?
---
Dolce la luce
che ti avvolge i fianchi:
luna da dietro.
---
Mi rendi enorme:
montagna a dismisura
fino a sfiorarti.
---
Spalanca il tempio
che arrossa i ciliegi:
è primavera!
---
So cosa cola:
alla fonte del miele
lavo la bocca.
---
Quando erba morbida
bagna il prato di te,
io entro dentro.
---
L'ape alle labbra
sbircia il fiore che oscilla,
insetto ansioso!
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sabato 9 maggio 2015
mercoledì 22 giugno 2011
Istanbul?
Buia Istanbul
offuschi il Bosforo
e gridi minareti,
mentre alludi a una luce che non c'è.
Non avendoti vista,
al posto del tuo ponte
ho inventato un tappeto di tristezza,
per soffocare la furia del mare
afferrando la danza di un rebetiko,
in viaggio verso l'Asia
nella notte ottomana
di miele e olio di mandorla.
offuschi il Bosforo
e gridi minareti,
mentre alludi a una luce che non c'è.
Non avendoti vista,
al posto del tuo ponte
ho inventato un tappeto di tristezza,
per soffocare la furia del mare
afferrando la danza di un rebetiko,
in viaggio verso l'Asia
nella notte ottomana
di miele e olio di mandorla.
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