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lunedì 7 luglio 2014

Mediterraneo

Tra di noi c'è un tempo immenso: la fine.
Del mare il canto ci separa

e di notte chilometri di nulla,
è una corona d'oro

questo Mediterraneo sotto il sole,
e ti ricordo calda:

carne capace di bruciare il cielo.
Mi sento soffocare:

il mio saluto è un dire impossibile,
la mia carezza una mano mozzata,

il mio bacio vapore.
Forse nell'afa ti sfiora la pelle

che ti dormiva accanto,
quando una luna amica sorrideva.

Non mi arrendo alla risacca,
ai suoi denti, alla spuma come pianto:

ho calcolato il diametro del mare
per venirti a trovare,

ardito desiderio
su una mente di freccia.

sabato 1 settembre 2012

Giara

La spuma genera una giara d'ombra:
sei tu, superlativa nei tuoi fianchi,
che lasci scolar luce dai capelli,
serico gioco di sale e riflessi.

La risacca ti tiene alle caviglie
eppure la tua fortuna procede,
oltre i limiti imposti dal pudore
sta l'infinito esprimersi del corpo

che sovrasta il mare.