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mercoledì 26 agosto 2015

Senza titolo

Se questo mare diventa di vetro di fronte al tramonto
io posso essere un uomo di pietra di fronte alla fine.

domenica 30 novembre 2014

Decadenza

Quando bevo, qui vorrei avervi
per affidarvi i miei lampi malati
e acrobatici teoremi errati!
Solo per dissuadervi

dalle moine di un regno finto
arreso ad atri, mediocri architetti
corrotto da orrende scie, sospetti
che lo hanno avvinto.

Vorrei amarvi con tutto me stesso,
numerosi ed immensi come gli astri
siete, dietro al vetro

di finestre e paure, fratellastri
nell'impastare statue di amplesso
nel crepuscolo tetro.

Nel tempo ad incastri,
non ho scelto di vivere adesso
mentre l'umanità torna indietro.

lunedì 25 ottobre 2010

Finestra di notte

Impiccato alla luna,
dietro a un velo di vetro
vedo ancora il tuo viso.
Le tue mani sul mento,
quelle labbra alla gola,
nude scapole, e lame
che squarciano lenzuola.
Per questo bacio il vento
come un bimbo che ha fame,
col pudore del muro
e gli occhi tra le tende.
Dì, dove dormi adesso
mentendo al tuo futuro?
Che misero regresso
l’ora del tuo ricordo.
Credo non ti piacciano
i polmoni piangenti,
questi miei pugni gonfi.
Giorni enormi mi schiacciano
tra scarpe indifferenti;
scarni e in cenere, i cieli.
Vorrei sempre la notte:
le mie dita ingiallite
che spengono la luce
della finestra muta,
e il sogno che conduce
in luoghi meno oscuri.
La candela resiste
nella mia tana nera,

con il corpo raccolto
il freddo non esiste;
quando il mattino arriva
tendo ancora alla notte,
perché non c’è deriva
se tutto resta fermo.