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venerdì 14 agosto 2015

Cicale

Le cicale che cantano
gli episodi sonori
della mia vita
e il gatto che decide di uccidere
la cavalletta in bocca:
siamo stretti tra i denti del destino.

Tra siepi di silenzio
piomba una coltre bruna
le libellule spente
allietano la luna,
tutti i felini fuggono:
questa notte è perduta.

In strada molte più stelle che uomini
ed io non sono più.

Tra tenebre e solitudine
per una volta sono d'accordo col destino.

domenica 22 marzo 2015

Domenicale

Mi son svegliato con l'idea assurda
che tutto quanto si stia frantumando:

forse ho bevuto troppa solitudine,
oppure troppo sabato

e il cervello si sta rannicchiando
fiaccato da una festa schizofrenica,

in questa epifania dell'inquietudine
che accade la domenica.


domenica 18 maggio 2014

Lavatrice

Il sonno è una centrifuga
e la mattina inutile:
sono precipitato
da una torre di carta
gettato giù da un angelo
con le buone maniere,
non c'è cielo per me
sono più bello inquieto.
In questa lavatrice
che è la mia solitudine
la città si restringe
da un milione si fa uno
gli autobus sono squali
intorno al mio isolato,
non c'è donna che metta
nel suo caffè dei fiori
non ci sono parole
ma solo panni stesi.

mercoledì 26 marzo 2014

All'avvento del governo Renzi

Non mi chiami più
sai che sono marcio
ho il cuore in un antro
arraffa semenze
si nutre di paura
mette il muso fuori
solo per pisciare
ha un fare mansueto
campione d'ignavia
un'acquosa anguria
un floscio vessillo
nel molle e tremante
pugnare del pavido,

non mi stimo più
lo specchio respinge
narcisi d'accatto
l'ha detto la luna
che osserva i palazzi
m'annega nell'ombra
perché sono piccolo
le cimici accese
rilucono meglio
lampioni mi aspettano
voltano lo sguardo
mi resta il riflesso
della solitudine,

non ci credo più
caramelle amare
la birra è più onesta
non le professioni
funesta è la metro
l'uomo ha le budella
ci siamo copiati
su Marte interiora
future frontiere,
distruggere stelle
è il nostro destino:
appoggio il mio Paese
sono un bravo stronzo.