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domenica 21 settembre 2014

Whitman

Walt Whitman fu un mediocre giornalista
per le fonti più caustiche:

anteporre parole alle notizie
può risultare un fine onanistico,

ma se queste diventano dei versi
battendo praterie inesplorate,

la grandezza rivelano dell'uomo
amante dell'immagine.

Faccio il mestiere imparziale di urlone
che scrive cronache subito vecchie,

nulla creo né distruggo
quando invece vorrei ferire il cielo

con stimmate più pure e durature,
aprendo nuovi spazi

che trascendano date
inventandosi il vero.

martedì 20 maggio 2014

Sputi

C'è chi scrive poesie
per essere adulato

io amo il colpo di vento
che sconvolge le foglie.

I versi sono vivi
anche senza di me

ognuno può prescindermi,
sono fatto di sputi

esisto appena il tempo
di una pioggia copiosa.

sabato 26 aprile 2014

Giorni feriali

Il prolungato idillio tra me è il nulla
si rinnova al caffè.

Il mattino è spesso disabitato
nel racconto sconnesso dei giornali

e i miei sogni sono donne da letto,
restano nude sotto le coperte.

Se il netto della vita e' avere reddito
capisco questo cuore burocratico

ridotto già appena prima di pranzo
a pompatore cinico di sangue.

Nelle pause mi chiedo l'indicibile:
perché nessuno capisce le poesie?

Non sono mica materia struggente,
non c'è un significato da trovare

e hanno poco a che fare con l'autore
mano a mano che prendono forma!

Nella vacuità viene ancora sera
a cancellare evidenze fallaci:

forse è rimasto vivo qualche verso
oltre il tremore incerto del crepuscolo.