Visualizzazione post con etichetta tempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tempo. Mostra tutti i post

domenica 20 settembre 2015

Torino 2015

 (Non scrivere gatto se non l'hai nel sacco)

Torino, quanto tempo!
Forse sei stata un cerchio,
sicuramente sei stata importante
come un lungo capitolo.
Me ne vado a cavallo
di un colpo di vento:
così esile è il mio significato
che non ho casa.

mercoledì 2 settembre 2015

Canto del nulla

Senti il canto del nulla?
La voce silenziosa
nell'universo domina
mentre io da una briciola
offendo ogni cosa
con grida di granello,
ma nessuno mi sente.
Son poco più di niente!
Questo canto del nulla
che ascende al soffitto
di stelle impassibili
non mi dà il diritto
neppure una prova
per dire che esisto:
la scimmia inventò il tempo
per darsi importanza,
quindi ad immagine e somiglianza
dell'uomo contò i secoli
senza ottener l'eterno.
Di questo fallimento
testimonia l'inferno
delle telefonate
senza risposta,
tutte effettuate
nell'aldiquà.

domenica 19 aprile 2015

Aria

Arrampicarsi nel vuoto, la vita
si nasconde nel nulla
col suo enorme mistero di pietra,
conto il tempo andare sulle dita
e disperdere ogni spiegazione
sulla parete d'aria.

domenica 30 novembre 2014

Decadenza

Quando bevo, qui vorrei avervi
per affidarvi i miei lampi malati
e acrobatici teoremi errati!
Solo per dissuadervi

dalle moine di un regno finto
arreso ad atri, mediocri architetti
corrotto da orrende scie, sospetti
che lo hanno avvinto.

Vorrei amarvi con tutto me stesso,
numerosi ed immensi come gli astri
siete, dietro al vetro

di finestre e paure, fratellastri
nell'impastare statue di amplesso
nel crepuscolo tetro.

Nel tempo ad incastri,
non ho scelto di vivere adesso
mentre l'umanità torna indietro.

domenica 2 novembre 2014

Senza titolo

Tutte le ultime generazioni
fanno sogni smodati:

hanno la forma fiera del cavallo
per correre più rapidi del tempo

e se svaniscono come fa il vento
rimane un muro muto,

un futuro perduto
un presente negletto.

https://www.youtube.com/watch?v=Z8PIGWF-Tj4

sabato 2 agosto 2014

Piazza Vittorio

Hai visto come solitarie stelle
brillano sopra la piazza d'argento?
Tale è la mia coscienza:

in questo tempo spento
mantengo ancora l'ardore d'esistere.

Nascosto nei cassetti dei miei occhi
c'è un vortice ribelle
che m'impone d'insistere.

Non ho mai ascoltato i tuoi tarocchi,
sono le carte stupide
che dicono pazzia
al primo inciampo della ragione.

Se la realtà è un sopruso agli anni luce
nego ogni limite ribadito,

e mi beffo del senso orizzontale
scrivendo lodi al portico infinito.

martedì 29 luglio 2014

Luglio 2014

 Alla mia amata bici, 
Consuelo,
che taglia i temporali
come una lama
attraversa il burro.

Temporali ed estate
si abbracciano in cielo
prendo il tempo a testate
ma ne viene giù gelo,

sporche piume bagnate
in un umido telo
nella volta ammassate
e tu sotto, Consuelo.

Questo luglio è un imbroglio:
non esiste alcun sole,
della vita che voglio

resta un dente che duole
e da un livido orgoglio
piove sulle parole.

lunedì 7 luglio 2014

Mediterraneo

Tra di noi c'è un tempo immenso: la fine.
Del mare il canto ci separa

e di notte chilometri di nulla,
è una corona d'oro

questo Mediterraneo sotto il sole,
e ti ricordo calda:

carne capace di bruciare il cielo.
Mi sento soffocare:

il mio saluto è un dire impossibile,
la mia carezza una mano mozzata,

il mio bacio vapore.
Forse nell'afa ti sfiora la pelle

che ti dormiva accanto,
quando una luna amica sorrideva.

Non mi arrendo alla risacca,
ai suoi denti, alla spuma come pianto:

ho calcolato il diametro del mare
per venirti a trovare,

ardito desiderio
su una mente di freccia.

domenica 9 dicembre 2012

Avvento

Luci di Natale per tempi bui
danzatrici ipocrite nella crisi
ci scalda lo strusciarsi dei sorrisi
nella coltre di brusio e umidità.
La tradizione esiste e io, malinconico,
spio sotto le palpebre delle donne
quando, reclinate, cercano il vento
che sferza le caviglie.
Da tempo non vedo l'utilità
del Capodanno che si ripropone:
regalatemi un cane
che aggredisca il presente
per colpire il passato.
Vi siete interrogati sul perché
gli inglesi amino la propria regina?

martedì 22 maggio 2012

Specchio

Al mattino, allo specchio, mi guardavo
per capire chi è che si era svegliato,
quando un capello bianco alzò la mano,
lungo e sgarbato, e disse: proprio bravo,
sei all'apice dell'epica normale,
o meglio, nullità ultima.
Io gli risposi: mio caro sodale
la tua sola presenza
è sintomo del tempo
e tradisce esperienza.

martedì 19 aprile 2011

Pausa pranzo

Il vento sfoglia veloce le pagine
ed è già maggio sui cieli d'aprile,
il tempo vola quando si lavora,
dice la pecora a sera all'ovile.
Ma la musica non si ascolta più
volar nel blu dipinto di blu.
Però ora so l'ansia che mi divora,
volar nel blu e poi poter partire
sparire lassù nella pausa pranzo.

martedì 23 febbraio 2010

Pagina di Notte


Le notti sono tutte uguali: gli occhi chini dei lampioni, il cervello opaco della luna. Le notti sono tutte nere, come la fortuna. Cieca, dico al barista quando, appoggiato al bancone, storco un sorriso che riflette nebbie umane e illuminazioni artificiali. I miei denti disposti a difesa del tramonto. Il mio naso che disegna la sua umile ombra, nell’utero della notte. Già la notte, sempre uguale. Scorrono una appresso all’altra, le notti, come pagine di pece che rendono la consolazione l’apice del tempo quotidiano. Sul ventre convesso del buio dichiaro agli avventori (e non al barista, cui chiedo di versare un pezzo liquoroso di cielo) che si scivola gioiosamente dalla piazza al letto. Per fermate casuali. Per alienazioni minute. Per squarci di pensieri. Il tempo cerca d’inseguirmi, ma non riesce a starmi dietro. Il suo fallimento è la libertà. Così è la notte: sempre ugualmente disposta ad accogliere gli spiriti liberi. Perciò il mio sorriso diventa insetto. Che vibra le note di Chopin. E s’arrampica sulle facce degli altri. Pollini e parole, tutto si posa e svanisce nel fiore del letto. Il letto è una rosa: chi non dorme si riposa. Io dormo, sogno, navigo, esulto. Così, quando sarà già arrivata la legge dell’alba a far impallidire i lampioni e a smentire i fiochi sillogismi della luna, io potrò dirmi innocente e felice. Il giudice non abita qui. Anche se tutti i mattini non sono uguali. E il tribunale chiama le udienze fuori dal portone. Perché la luce è la toga del sole.