Il mio
sorriso
è raro
come la neve,
ma questo
rigore
non è
tutto merito tuo:
l'orrore
si mischia con le strade,
sale disseminato
sull'umanità morta
già di mattina.
Quante albe pallide sulle città!
Ho bevuto a litri
la medicina
che alta affollava gli scaffali
di un verde splendente,
ma devo avere un'enorme caverna
al posto dello stomaco:
non avvertivo queste gocce acide
tintinnare sul fondo
e curare il mio cuore.
Eppure, tronfio, insisteva il dottore
con quell'ecografia
a fomentargli gli occhi:
lei ha la bile e il sangue
nello stesso intestino,
beva dell'altro vino
se la sua mente langue.
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giovedì 25 dicembre 2014
sabato 1 settembre 2012
Giara
La spuma genera una giara d'ombra:
sei tu, superlativa nei tuoi fianchi,
che lasci scolar luce dai capelli,
serico gioco di sale e riflessi.
La risacca ti tiene alle caviglie
eppure la tua fortuna procede,
oltre i limiti imposti dal pudore
sta l'infinito esprimersi del corpo
che sovrasta il mare.
sei tu, superlativa nei tuoi fianchi,
che lasci scolar luce dai capelli,
serico gioco di sale e riflessi.
La risacca ti tiene alle caviglie
eppure la tua fortuna procede,
oltre i limiti imposti dal pudore
sta l'infinito esprimersi del corpo
che sovrasta il mare.
lunedì 30 maggio 2011
In equilibrio sui nasi
Non merito le tue mani
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
martedì 5 aprile 2011
Senza titolo
Il tuo seno, l'unica curva del mondo,
cadendo dalle labbra si è disteso
ed io ho nascosto le mie dita in fondo
al tuo respiro. Il fiume inquieto ha atteso
il mio amore nell'acqua. Più profonda
stava questa estate, in cui sono sceso
e mi hai avvolto. Tutto si è fatto sponda
per la corrente, il contrario del peso.
Finché alla foce, noi due all'improvviso
zitti su labbra di sabbia e di sale.
Ascolta il vento: vibra una minaccia
d'autunno, un canto di lacrime, un muso
di temporale con lunghe braccia.
Per noi a settembre non esiste morte.
cadendo dalle labbra si è disteso
ed io ho nascosto le mie dita in fondo
al tuo respiro. Il fiume inquieto ha atteso
il mio amore nell'acqua. Più profonda
stava questa estate, in cui sono sceso
e mi hai avvolto. Tutto si è fatto sponda
per la corrente, il contrario del peso.
Finché alla foce, noi due all'improvviso
zitti su labbra di sabbia e di sale.
Ascolta il vento: vibra una minaccia
d'autunno, un canto di lacrime, un muso
di temporale con lunghe braccia.
Per noi a settembre non esiste morte.
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