Il sole non parla:
anche il big bang
fu un grande grido
privo di sintassi.
Frotte di scienziati
persi nei cavilli
hanno confermato
che noi siamo soli.
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venerdì 11 settembre 2015
mercoledì 9 settembre 2015
Tramonto
Il mistero è caduto nella notte
come un tramonto sordo:
non ha lasciato che sbigottimento
nei nostri occhi vuoti.
Tutto questo tormento
dell'infinito resta un riflesso
e non deve far paura:
impazzire orientati
al silenzio del sole
è la nostra natura.
come un tramonto sordo:
non ha lasciato che sbigottimento
nei nostri occhi vuoti.
Tutto questo tormento
dell'infinito resta un riflesso
e non deve far paura:
impazzire orientati
al silenzio del sole
è la nostra natura.
domenica 23 agosto 2015
Senza titolo
Avere una vita:
viene quasi da ridere.
A cosa servirebbe
se dio adesso schioccasse le dita
prendendoci nel mezzo?
Meglio andare a spasso
come il sole nel cielo.
viene quasi da ridere.
A cosa servirebbe
se dio adesso schioccasse le dita
prendendoci nel mezzo?
Meglio andare a spasso
come il sole nel cielo.
domenica 9 agosto 2015
Didone
Io trattengo il fiato
ed attendo la morte,
tu cerchi le radici
per i porti ostili.
Siamo carni opposte
come il sole e la luna:
strappiamo brevi incontri
tra i veli dei crepuscoli
baciandoci veloci
sulle labbra di nuvola.
Poi torniamo assorti:
io ai miei passatempi,
tu ai tuoi studi.
ed attendo la morte,
tu cerchi le radici
per i porti ostili.
Siamo carni opposte
come il sole e la luna:
strappiamo brevi incontri
tra i veli dei crepuscoli
baciandoci veloci
sulle labbra di nuvola.
Poi torniamo assorti:
io ai miei passatempi,
tu ai tuoi studi.
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lunedì 3 agosto 2015
Viso
Oggi sorgerà il sole oppure tu?
Ti sei accordata con l'astro lucente
che rende l'aria burro?
Qualunque viso esulti
del mio amore il colore non cambia:
alla bellezza s'accosta l'azzurro.
Ti sei accordata con l'astro lucente
che rende l'aria burro?
Qualunque viso esulti
del mio amore il colore non cambia:
alla bellezza s'accosta l'azzurro.
giovedì 13 novembre 2014
La prima variazione
Il sole tramontò:
come lo struzzo nasconde la testa
così la paura disperde le spore.
come lo struzzo nasconde la testa
così la paura disperde le spore.
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venerdì 17 ottobre 2014
Manhattan
New York è la spietata tritacarne
seducente e sfacciata
che agita uomini come elettroni
e attrae mosche, simile a miele,
su finestre impassibili
a impadronirsi di finte altezze.
Che farsa! Sono tutti piccoli punti
nel bosco delle sue ombre d'acciaio!
Così scintillanti
che i fondatori suoi si prostrerebbero
di fronte a questo nulla esorbitante,
in cui morire o salire su un volo
sono la medesima cosa:
irrilevanza.
Ci son stato qualche anno fa
ma pure in una vita precedente:
fui più stupito dai taxi di Roma
la prima volta che li vidi davanti,
che dalle file di scatole gialle
parcheggiate in salotto.
Ho inseguito il sole per raggiungere
questa città totale,
ciò rende le sue guglie più irreali
e la sua isola sogno;
la sola Broadway ha tante comparse
che potrei ora perdere me stesso
e Manhattan è una combinazione
infinita d'incroci,
coi ponti che evitano la deriva
di milioni di esserini urbani.
Io partirei comunque
sono emancipato dal bisogno
di nascondere in vuoti pirotecnici
la mia precarietà,
ma urlano ovunque le sirene
di questa polizia
che mi chiama per nome
per non farmi andar via.
seducente e sfacciata
che agita uomini come elettroni
e attrae mosche, simile a miele,
su finestre impassibili
a impadronirsi di finte altezze.
Che farsa! Sono tutti piccoli punti
nel bosco delle sue ombre d'acciaio!
Così scintillanti
che i fondatori suoi si prostrerebbero
di fronte a questo nulla esorbitante,
in cui morire o salire su un volo
sono la medesima cosa:
irrilevanza.
Ci son stato qualche anno fa
ma pure in una vita precedente:
fui più stupito dai taxi di Roma
la prima volta che li vidi davanti,
che dalle file di scatole gialle
parcheggiate in salotto.
Ho inseguito il sole per raggiungere
questa città totale,
ciò rende le sue guglie più irreali
e la sua isola sogno;
la sola Broadway ha tante comparse
che potrei ora perdere me stesso
e Manhattan è una combinazione
infinita d'incroci,
coi ponti che evitano la deriva
di milioni di esserini urbani.
Io partirei comunque
sono emancipato dal bisogno
di nascondere in vuoti pirotecnici
la mia precarietà,
ma urlano ovunque le sirene
di questa polizia
che mi chiama per nome
per non farmi andar via.
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mercoledì 27 agosto 2014
Cala luna
Il tuo viso si vede
dove la cala sfuma nell'oleandro,
i tuoi passi hanno aperto la pietra
e il sole spaventato
ha nascosto la testa nello stagno,
facendoti vetrina di riflessi
nell'azzurro spezzato.
Bisbiglìo selvaggio,
anche la vespa cammina sulla pelle
con passo deferente.
Sei grandi occhi guardano
i tuoi bei piedi bianchi,
i tuoi seni aspri sono cavità
di lunghe lingue d'acqua:
la bellezza è uno spettacolo vacuo
che sta zitto sotto un cielo d'arselle,
la notte ha morso la luna calcarea
per farne la tua orma.
dove la cala sfuma nell'oleandro,
i tuoi passi hanno aperto la pietra
e il sole spaventato
ha nascosto la testa nello stagno,
facendoti vetrina di riflessi
nell'azzurro spezzato.
Bisbiglìo selvaggio,
anche la vespa cammina sulla pelle
con passo deferente.
Sei grandi occhi guardano
i tuoi bei piedi bianchi,
i tuoi seni aspri sono cavità
di lunghe lingue d'acqua:
la bellezza è uno spettacolo vacuo
che sta zitto sotto un cielo d'arselle,
la notte ha morso la luna calcarea
per farne la tua orma.
martedì 29 luglio 2014
Luglio 2014
Alla mia amata bici,
Consuelo,
che taglia i temporali
come una lama
attraversa il burro.
Temporali ed estate
si abbracciano in cielo
prendo il tempo a testate
ma ne viene giù gelo,
sporche piume bagnate
in un umido telo
nella volta ammassate
e tu sotto, Consuelo.
Questo luglio è un imbroglio:
non esiste alcun sole,
della vita che voglio
resta un dente che duole
e da un livido orgoglio
piove sulle parole.
lunedì 7 luglio 2014
Mediterraneo
Tra di noi c'è un tempo immenso: la fine.
Del mare il canto ci separa
e di notte chilometri di nulla,
è una corona d'oro
questo Mediterraneo sotto il sole,
e ti ricordo calda:
carne capace di bruciare il cielo.
Mi sento soffocare:
il mio saluto è un dire impossibile,
la mia carezza una mano mozzata,
il mio bacio vapore.
Forse nell'afa ti sfiora la pelle
che ti dormiva accanto,
quando una luna amica sorrideva.
Non mi arrendo alla risacca,
ai suoi denti, alla spuma come pianto:
ho calcolato il diametro del mare
per venirti a trovare,
ardito desiderio
su una mente di freccia.
Del mare il canto ci separa
e di notte chilometri di nulla,
è una corona d'oro
questo Mediterraneo sotto il sole,
e ti ricordo calda:
carne capace di bruciare il cielo.
Mi sento soffocare:
il mio saluto è un dire impossibile,
la mia carezza una mano mozzata,
il mio bacio vapore.
Forse nell'afa ti sfiora la pelle
che ti dormiva accanto,
quando una luna amica sorrideva.
Non mi arrendo alla risacca,
ai suoi denti, alla spuma come pianto:
ho calcolato il diametro del mare
per venirti a trovare,
ardito desiderio
su una mente di freccia.
sabato 21 giugno 2014
Ancona
Questo treno è diretto a Torino,
io spero che si schianti con la mente.
Guardare il mare oltre il finestrino
immaginando una vita diversa
è un passatempo mentre luce pallida
bagna il silenzio ed invade il mattino,
prepara il cielo ad un sole codardo
altrimenti ieri tramontato ancora,
come lo struzzo nasconde la testa
oltrepassando il porto di Ancona.
io spero che si schianti con la mente.
Guardare il mare oltre il finestrino
immaginando una vita diversa
è un passatempo mentre luce pallida
bagna il silenzio ed invade il mattino,
prepara il cielo ad un sole codardo
altrimenti ieri tramontato ancora,
come lo struzzo nasconde la testa
oltrepassando il porto di Ancona.
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lunedì 9 giugno 2014
Estate II
Mi arrampico avido sull'obelisco
che alto sorride sul tuo ombelico:
posso sfiorare il sole,
mettere il dito nel caldo accogliente
del varco che squarcia il centro del cielo
e tutto il resto annienta.
Sembra facile amare,
invece è la domanda più difficile:
se ho avuto la risposta sulle labbra
è rimasta appesa per la paura.
Perciò tanti in estate
nell'intensa calura
preferiscono fare
le parole crociate.
che alto sorride sul tuo ombelico:
posso sfiorare il sole,
mettere il dito nel caldo accogliente
del varco che squarcia il centro del cielo
e tutto il resto annienta.
Sembra facile amare,
invece è la domanda più difficile:
se ho avuto la risposta sulle labbra
è rimasta appesa per la paura.
Perciò tanti in estate
nell'intensa calura
preferiscono fare
le parole crociate.
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domenica 6 aprile 2014
Il gallo
"Non ti meriti me
- disse il gallo gaudente
con la cresta da re -
non ti meriti niente
son sicuro perché
canto sempre per l'alba
e il sole non sei te".
- disse il gallo gaudente
con la cresta da re -
non ti meriti niente
son sicuro perché
canto sempre per l'alba
e il sole non sei te".
domenica 15 dicembre 2013
Matrimonio
Voglio essere felice
ed esibirmi in cielo come il sole,
esplodere nell'alba
essere io stesso incendio
finché morte non ci separi
- esperta struccatrice -
alle 23,30
quando per fortuna è tutto finito.
ed esibirmi in cielo come il sole,
esplodere nell'alba
essere io stesso incendio
finché morte non ci separi
- esperta struccatrice -
alle 23,30
quando per fortuna è tutto finito.
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sabato 6 luglio 2013
Bagnanti
Una foresta di fertilità
è l'estate dai petali cadùchi,
che fa fiorire fianchi rigogliosi e imperfetti:
pelli bianche di sambuchi
o annerite dal sole come ulivi,
dipinte dal gioioso dio diabolico
dei bagnanti, che restano in attesa
di nuove pesche, fresche da assaggiare,
nella dolce corrida tra metà.
Nella seconda parte del mio stare
noto come corpi opposti si accoppino,
senza badare alle pubblicità
di ideali emaciati, dunque effimeri.
Siamo in molti ad amare questa vita
e in inverno torna la verità,
ma adesso possiamo spogliarci
per battere il petto col sole
per farci abbracciare dall'acqua
e farci baciare dal vento.
è l'estate dai petali cadùchi,
che fa fiorire fianchi rigogliosi e imperfetti:
pelli bianche di sambuchi
o annerite dal sole come ulivi,
dipinte dal gioioso dio diabolico
dei bagnanti, che restano in attesa
di nuove pesche, fresche da assaggiare,
nella dolce corrida tra metà.
Nella seconda parte del mio stare
noto come corpi opposti si accoppino,
senza badare alle pubblicità
di ideali emaciati, dunque effimeri.
Siamo in molti ad amare questa vita
e in inverno torna la verità,
ma adesso possiamo spogliarci
per battere il petto col sole
per farci abbracciare dall'acqua
e farci baciare dal vento.
domenica 26 maggio 2013
Morte di Don Gallo
Maggio ha imparato dai tempi meschini
e ora ospita il diluvio universale
in una primavera fredda ed umida
senza fiori e produzione industriale.
Un sole dalla virtù incerta scappa
latrano i cani che infestano il cielo
gli ultimi eroi cercano il prete rosso
per la parola pura, senza il velo
plumbeo che pare, oggi, la verità.
Cresceva tanto grano sulle strade
che dire messa sembrava superfluo,
ma la gramigna costò meno
e i giovani, che vanno con le mode,
ora ne vogliono un futuro pieno.
e ora ospita il diluvio universale
in una primavera fredda ed umida
senza fiori e produzione industriale.
Un sole dalla virtù incerta scappa
latrano i cani che infestano il cielo
gli ultimi eroi cercano il prete rosso
per la parola pura, senza il velo
plumbeo che pare, oggi, la verità.
Cresceva tanto grano sulle strade
che dire messa sembrava superfluo,
ma la gramigna costò meno
e i giovani, che vanno con le mode,
ora ne vogliono un futuro pieno.
lunedì 27 agosto 2012
Creola
Robuste redini al morso del Sole,
canapa scura intrecciata alla notte,
la scia dei tuoi capelli è un'alba reale
che fa piegare ad arco il desiderio.
La salvezza riposa sul tuo seno
come una foglia caduta sull'ebano,
tenera oliva dai fianchi di terra
le tue gambe hanno la forza degli alberi.
Altare di corteccia profumata,
gesto che irrompe nelle circostanze,
frugando come ruscello nell'erba
la tua bellezza creola ha disturbato
del mare la tranquilla tracotanza
e la stabilità delle montagne.
canapa scura intrecciata alla notte,
la scia dei tuoi capelli è un'alba reale
che fa piegare ad arco il desiderio.
La salvezza riposa sul tuo seno
come una foglia caduta sull'ebano,
tenera oliva dai fianchi di terra
le tue gambe hanno la forza degli alberi.
Altare di corteccia profumata,
gesto che irrompe nelle circostanze,
frugando come ruscello nell'erba
la tua bellezza creola ha disturbato
del mare la tranquilla tracotanza
e la stabilità delle montagne.
venerdì 8 giugno 2012
Giordano Bruno
Assai fuori asse è l'antropocentrismo
la rete degli impulsi e troppo forte
e l'uomo in tanti punti si disintegra
grandi pressapoco cento universi.
Così anche questa piazza muta in atomi
satelliti dei mondi più diversi
irrispettosi delle gerarchie
delle approssimazioni della forma.
Potete processarmi qui in tv
più piattà è dell'accrocco tolemaico
la verità vivrà con altri mezzi
e voi già non esisterete più.
Come il sole infiniti figli ha fatto
la terra può per sempre partorire
verranno a raccontarci nuovi imbrogli
ma noi rinasceremo dalle pire.
la rete degli impulsi e troppo forte
e l'uomo in tanti punti si disintegra
grandi pressapoco cento universi.
Così anche questa piazza muta in atomi
satelliti dei mondi più diversi
irrispettosi delle gerarchie
delle approssimazioni della forma.
Potete processarmi qui in tv
più piattà è dell'accrocco tolemaico
la verità vivrà con altri mezzi
e voi già non esisterete più.
Come il sole infiniti figli ha fatto
la terra può per sempre partorire
verranno a raccontarci nuovi imbrogli
ma noi rinasceremo dalle pire.
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sabato 12 maggio 2012
Poeta domenicale
Ho smarrito ogni lirica,
ma non credo dipenda dal mio status:
un borghese, educato, forse timido.
E' perché assomiglio a un cumulo nembo.
Allora posso dirmi un poeta inutile?
Scrivo odi alla domenica dell'anima
calpesto le parole
raccolgo idee da terra
non sollevo mai il sole
non accendo la luna,
se chiamo è per chiedere come va:
mi piace più ascoltare,
oppure la morte in modo discreto
e gioisco con compostezza
vedo la crisi nei volti svuotati
con rabbia figlia della tenerezza.
ma non credo dipenda dal mio status:
un borghese, educato, forse timido.
E' perché assomiglio a un cumulo nembo.
Allora posso dirmi un poeta inutile?
Scrivo odi alla domenica dell'anima
calpesto le parole
raccolgo idee da terra
non sollevo mai il sole
non accendo la luna,
se chiamo è per chiedere come va:
mi piace più ascoltare,
oppure la morte in modo discreto
e gioisco con compostezza
vedo la crisi nei volti svuotati
con rabbia figlia della tenerezza.
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lunedì 30 maggio 2011
In equilibrio sui nasi
Non merito le tue mani
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
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