Padre perché
m'hai fatto umile?
Potrei pistarvi
con le parole
ho un uomo dentro
che mi sovrasta
questa città
non sa tenermi,
lingua di lama
scintilla all'aria
eppure scivola
dalle mie mani
ed il coltello
si fa vapore.
Madre perché
m'hai fatto agnello?
Sopra i miei trampoli
solo assoluto!
Sotto s'arrendono
a un dio ferale,
su sta il canuto
con quel suo ghigno
d'assurda assenza:
è l'universo!
Lui là nereggia
balbetta stelle,
io sono errore
uno scatarro
su visi vuoti,
una puttana
compassionevole
ebbra di labbra
piena di niente.
Lunedì o sabato:
ho estratto a sorte
giorni di morte
per esser re.
Le butterate
strade del mondo
chiamano me:
l'eroe più lurido!
Servon tombini
di sfida al sole:
cosa più acceca
d'anime tristi?
Voi foste polvere
ma io fui nuvola:
così ci aspetta
la grande febbre.
All'improvviso
per ingannarvi
"rivoluzione!"
gridai nel bar
nello stupore,
e fu follia!
Diedi fastidio
tutto finì
ma non morii,
perché l'esilio
ti vuole vivo.
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sabato 23 maggio 2015
Esilio
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sabato 9 maggio 2015
Haiku erotici
Seni si sporgono:
un pensiero nascosto
si posa sopra.
---
Respiri forte,
nel crescendo ansante
mi sento dio.
---
Gambe lunghe, tue,
s'annodano al mio collo:
io sono vortice!
---
Urto toccante:
angelo d'alba e fiamma
mi hai turbato.
---
Che cerchi a terra?
Desidèri improvvisi
del re rapace?
---
Dolce la luce
che ti avvolge i fianchi:
luna da dietro.
---
Mi rendi enorme:
montagna a dismisura
fino a sfiorarti.
---
Spalanca il tempio
che arrossa i ciliegi:
è primavera!
---
So cosa cola:
alla fonte del miele
lavo la bocca.
---
Quando erba morbida
bagna il prato di te,
io entro dentro.
---
L'ape alle labbra
sbircia il fiore che oscilla,
insetto ansioso!
un pensiero nascosto
si posa sopra.
---
Respiri forte,
nel crescendo ansante
mi sento dio.
---
Gambe lunghe, tue,
s'annodano al mio collo:
io sono vortice!
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Urto toccante:
angelo d'alba e fiamma
mi hai turbato.
---
Che cerchi a terra?
Desidèri improvvisi
del re rapace?
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Dolce la luce
che ti avvolge i fianchi:
luna da dietro.
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Mi rendi enorme:
montagna a dismisura
fino a sfiorarti.
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Spalanca il tempio
che arrossa i ciliegi:
è primavera!
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So cosa cola:
alla fonte del miele
lavo la bocca.
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Quando erba morbida
bagna il prato di te,
io entro dentro.
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L'ape alle labbra
sbircia il fiore che oscilla,
insetto ansioso!
domenica 6 aprile 2014
Il gallo
"Non ti meriti me
- disse il gallo gaudente
con la cresta da re -
non ti meriti niente
son sicuro perché
canto sempre per l'alba
e il sole non sei te".
- disse il gallo gaudente
con la cresta da re -
non ti meriti niente
son sicuro perché
canto sempre per l'alba
e il sole non sei te".
martedì 9 luglio 2013
Individuo
Come vorrei disarcionare il cielo
solo con un soffio,
ma in realtà è così pesante!
Ho provato con un graffio
brandendo una mano,
con ciò cadendo irrilevante
nella sua consistenza impassibile!
Ci vorrebbe un uragano
ma ho i polmoni piccoli:
sembra proprio impossibile
essere pericolosi da soli,
disse il re alla sua serva.
solo con un soffio,
ma in realtà è così pesante!
Ho provato con un graffio
brandendo una mano,
con ciò cadendo irrilevante
nella sua consistenza impassibile!
Ci vorrebbe un uragano
ma ho i polmoni piccoli:
sembra proprio impossibile
essere pericolosi da soli,
disse il re alla sua serva.
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