Venezia è un cupo languore di lacrime
quando si addensa una minaccia in cielo,
la morte, appollaiata su San Marco,
impone un regno di malinconia
e l'acqua si fa opaca.
Il vaporetto va a Santa Lucia
e ad ogni attracco, stentato, si schianta:
nella laguna non cresce futuro,
i turisti annegano nel presente,
e io penso al passato.
Si può soffrire per tutto o per niente:
scappo perciò dal ruggire del cielo
e dai leoni di marmo ammutoliti,
nessuno un giorno esisterà più
e io so che dovrò scendere.
C'è una salvezza, una via verticale?
Ci sono treni che vanno all'insù?
Le previsioni sono impietose
mettono temporale anche a Torino,
ma là hanno già tinteggiato le case
col pianto delle nubi.
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domenica 15 giugno 2014
Morte a Venezia
domenica 9 dicembre 2012
Avvento
Luci di Natale per tempi bui
danzatrici ipocrite nella crisi
ci scalda lo strusciarsi dei sorrisi
nella coltre di brusio e umidità.
La tradizione esiste e io, malinconico,
spio sotto le palpebre delle donne
quando, reclinate, cercano il vento
che sferza le caviglie.
Da tempo non vedo l'utilità
del Capodanno che si ripropone:
regalatemi un cane
che aggredisca il presente
per colpire il passato.
Vi siete interrogati sul perché
gli inglesi amino la propria regina?
danzatrici ipocrite nella crisi
ci scalda lo strusciarsi dei sorrisi
nella coltre di brusio e umidità.
La tradizione esiste e io, malinconico,
spio sotto le palpebre delle donne
quando, reclinate, cercano il vento
che sferza le caviglie.
Da tempo non vedo l'utilità
del Capodanno che si ripropone:
regalatemi un cane
che aggredisca il presente
per colpire il passato.
Vi siete interrogati sul perché
gli inglesi amino la propria regina?
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