Mi son svegliato con l'idea assurda
che tutto quanto si stia frantumando:
forse ho bevuto troppa solitudine,
oppure troppo sabato
e il cervello si sta rannicchiando
fiaccato da una festa schizofrenica,
in questa epifania dell'inquietudine
che accade la domenica.
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domenica 22 marzo 2015
Domenicale
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domenica 13 aprile 2014
Domenica
La domenica è il giorno più difficile
per ingoiare conchiglie di lame
raccolte sulla spiaggia dell'amore:
senza rancori si rimane inutili.
E' antipasto di morte, la domenica:
da attraversare con muso di cane
fingendo forte di ignorare tutto
nella lunga palude del Signore,
che fece il mondo per non darci nulla
nel Santo Niente, dove l'alcol aulico
mi fa svegliare spesso con l'aureola.
Andare a messa per non esser solo,
bagnarsi i polsi nell'acquasantiera
e isterico gridare all'alleluia,
mi rende il cane che perde la calma,
a meno che non suoni John Paul Jones
e l'organo esultante ascenda al cielo.
per ingoiare conchiglie di lame
raccolte sulla spiaggia dell'amore:
senza rancori si rimane inutili.
E' antipasto di morte, la domenica:
da attraversare con muso di cane
fingendo forte di ignorare tutto
nella lunga palude del Signore,
che fece il mondo per non darci nulla
nel Santo Niente, dove l'alcol aulico
mi fa svegliare spesso con l'aureola.
Andare a messa per non esser solo,
bagnarsi i polsi nell'acquasantiera
e isterico gridare all'alleluia,
mi rende il cane che perde la calma,
a meno che non suoni John Paul Jones
e l'organo esultante ascenda al cielo.
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sabato 12 maggio 2012
Poeta domenicale
Ho smarrito ogni lirica,
ma non credo dipenda dal mio status:
un borghese, educato, forse timido.
E' perché assomiglio a un cumulo nembo.
Allora posso dirmi un poeta inutile?
Scrivo odi alla domenica dell'anima
calpesto le parole
raccolgo idee da terra
non sollevo mai il sole
non accendo la luna,
se chiamo è per chiedere come va:
mi piace più ascoltare,
oppure la morte in modo discreto
e gioisco con compostezza
vedo la crisi nei volti svuotati
con rabbia figlia della tenerezza.
ma non credo dipenda dal mio status:
un borghese, educato, forse timido.
E' perché assomiglio a un cumulo nembo.
Allora posso dirmi un poeta inutile?
Scrivo odi alla domenica dell'anima
calpesto le parole
raccolgo idee da terra
non sollevo mai il sole
non accendo la luna,
se chiamo è per chiedere come va:
mi piace più ascoltare,
oppure la morte in modo discreto
e gioisco con compostezza
vedo la crisi nei volti svuotati
con rabbia figlia della tenerezza.
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