Hai il pudore ai piedi
pieghi lo sguardo per non calpestarlo,
ingenua non ti chiedi
se il tuo viso è sceso nel mio impaccio:
perché nient'altro che il tuo vuoto vedi
nel rito piatto e chiassoso del sabato,
tu nella luce siedi
col tuo violento abito.
Alzarti il mento chino
sarebbe come sollevare il vento
che mischia occhi e pianeti,
perciò annego la notte nel vino
mentre evito a stento
che il desiderio di te si disseti.
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venerdì 23 gennaio 2015
lunedì 24 gennaio 2011
Gli apostoli
Amici miei vi penso
come tanti pianeti
e di nostalgia i vertici
della mia ragnatela.
La distanza è la gioia
di allungare le dita
sulla carta geografica
su cui esita un bimbo.
Apro la birra buona
moltiplico sbronze da Gesù Cristo
siedo con voi su torri di bicchieri
e dico che ci incontreremo ancora,
insieme, nell’empireo.
come tanti pianeti
e di nostalgia i vertici
della mia ragnatela.
La distanza è la gioia
di allungare le dita
sulla carta geografica
su cui esita un bimbo.
Apro la birra buona
moltiplico sbronze da Gesù Cristo
siedo con voi su torri di bicchieri
e dico che ci incontreremo ancora,
insieme, nell’empireo.
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