Il presidente in tv non può piangere:
lui rappresenta la Grande Nazione
che non viene mai meno
al suo dovere di essere bandiera.
Eppure se potesse
chiederebbe aiuto:
centocinquanta corpi
sulle spalle di un uomo sono troppi.
Il deflagrare improvviso dei fatti
l'ha sorpreso sul podio
col tempismo arbitrario del terrore,
smascherando la sua precarietà
di mezzobusto nudo
di fronte agli occhi dell'umanità.
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domenica 15 novembre 2015
Attentato a Hollande
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domenica 18 novembre 2012
Kalashnikov
Amaro è avere un amore
che non conosce la rivoluzione:
che tra poli opposti non sceglie mai,
che non ride di rabbia e che neppure
piange mai dalla gioia.
Io sono fortunato:
trafitto dalle tue adulte premure
inattese, i miei scritti sono pieni
di rivolta e di voglia
di marciare uniti contro i padroni
di tutti i nostri mali.
Sei contro di me perché mi desideri,
nudo e trionfante tra uomini uguali
mentre scuoto il mio sesso,
eroico e dignitoso,
mentre ti dico bambina bagnamoci
nell'acqua e nel sudore della gente:
la libertà del corpo sia per tutti
sopra il pensiero enorme della terra.
che non conosce la rivoluzione:
che tra poli opposti non sceglie mai,
che non ride di rabbia e che neppure
piange mai dalla gioia.
Io sono fortunato:
trafitto dalle tue adulte premure
inattese, i miei scritti sono pieni
di rivolta e di voglia
di marciare uniti contro i padroni
di tutti i nostri mali.
Sei contro di me perché mi desideri,
nudo e trionfante tra uomini uguali
mentre scuoto il mio sesso,
eroico e dignitoso,
mentre ti dico bambina bagnamoci
nell'acqua e nel sudore della gente:
la libertà del corpo sia per tutti
sopra il pensiero enorme della terra.
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martedì 19 luglio 2011
Autoritratto
Vorrei essere uno scheletro
un punto interrogativo allo specchio,
sembrare malato e autosufficiente
inadatto alla carne e alla sporcizia.
Con il naso affilato
proiettare tristezza sulle strade,
con l'ombra della barba sul mio viso
coprire le parole sulle labbra.
E sussurrare ti amo
come il volo di trecento farfalle
che si posano, improvvise, in silenzio.
Mi hanno tranciato le ali
e puoi toccarne ancora i moncherini.
Mi vedi? Nudo e pallido
sembro candore oppure solitudine?
Io non svelo i segreti delle ciglia
se non i miei occhi, grandi come pugni.
L'unico vezzo è la nobiltà delle
gambe mentre mi allontano di schiena,
ma spero sempre che lei non capisca
la mia stessa distanza dal mio corpo.
un punto interrogativo allo specchio,
sembrare malato e autosufficiente
inadatto alla carne e alla sporcizia.
Con il naso affilato
proiettare tristezza sulle strade,
con l'ombra della barba sul mio viso
coprire le parole sulle labbra.
E sussurrare ti amo
come il volo di trecento farfalle
che si posano, improvvise, in silenzio.
Mi hanno tranciato le ali
e puoi toccarne ancora i moncherini.
Mi vedi? Nudo e pallido
sembro candore oppure solitudine?
Io non svelo i segreti delle ciglia
se non i miei occhi, grandi come pugni.
L'unico vezzo è la nobiltà delle
gambe mentre mi allontano di schiena,
ma spero sempre che lei non capisca
la mia stessa distanza dal mio corpo.
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