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mercoledì 9 settembre 2015

Tramonto

Il mistero è caduto nella notte
come un tramonto sordo:
non ha lasciato che sbigottimento
nei nostri occhi vuoti.
Tutto questo tormento
dell'infinito resta un riflesso
e non deve far paura:
impazzire orientati
al silenzio del sole
è la nostra natura.

venerdì 14 agosto 2015

Cicale

Le cicale che cantano
gli episodi sonori
della mia vita
e il gatto che decide di uccidere
la cavalletta in bocca:
siamo stretti tra i denti del destino.

Tra siepi di silenzio
piomba una coltre bruna
le libellule spente
allietano la luna,
tutti i felini fuggono:
questa notte è perduta.

In strada molte più stelle che uomini
ed io non sono più.

Tra tenebre e solitudine
per una volta sono d'accordo col destino.

sabato 15 novembre 2014

Morte

2006 (?)

Da nero inizia vita
finché color si spoglia
del manto sulle cose
che appenderà alla soglia
succhiato dalla notte
perché ha vibrato a lungo
si acquieta in quel silenzio
di fascino profondo
s'incanta in quell'oblio
di verità oltre il mondo.

domenica 2 novembre 2014

Nebbia

La nebbia di mattina
è la piaga della notte
che giace ammalata

questa città annega
nella dolce caligine
di un nuovo autunno

e il silenzio dispiega
la lingua lungo il viale
umettando il deserto

quando due fari illuminano
il mio grande sconcerto
perché so di esistere.

sabato 16 febbraio 2013

Islanda

La pietra morde di faccia l'oceano
bambini raschiano il muschio con le unghie
giorno e notte combattono per il cielo
dilaniando la luce
spartendosi le stagioni nel sangue
bagnandosi nell'oro.
Quanta violenza siede nel silenzio
come una madre che non ami il figlio
mentre il ghiaccio robusto grida vento
sotto uccelli mostruosi,
molto più intelligenti delle nuvole
che non si interessano della terra.
Si può restare in piedi
in questa cosmogonia sussurrata
dalle fessure di eterna natura.
Chissà che pensano i fratelli pesci
se provano la paura
immersi nell'altra metà d'immenso.

lunedì 8 febbraio 2010

Ultimo tango a Milano

Corre un raccordo-trappola
e tarda il rinnovamento dell’alba,
mentre grida la radio: bacia Marylin!
Marylin ed io Marylin ed io
Marylin ed io – oh – Marylin ed io!
Spengo pure la radio,
non c’è mai rabbia in me.
L’ho imparato dal silenzio di dio
sul panteismo metropolitano,
che in nessuna frequenza
mai trasmesso, m’aspetta.
Quando parlo con la mattina bruna,
e con quella moretta sua amica
sul sedile di dietro accavallata,
non c’è fiato che interrompa le insegne,
che ne disturbi alternata la nota
zero uno zero uno zero uno, zero
ed io unico idiota
in attesa di un sole
che dimostri davvero
che mi spetta un caffè.

20/03/2009