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domenica 15 giugno 2014

Morte a Venezia

Venezia è un cupo languore di lacrime
quando si addensa una minaccia in cielo,
la morte, appollaiata su San Marco,
impone un regno di malinconia
e l'acqua si fa opaca.
Il vaporetto va a Santa Lucia
e ad ogni attracco, stentato, si schianta:
nella laguna non cresce futuro,
i turisti annegano nel presente,
e io penso al passato.
Si può soffrire per tutto o per niente:
scappo perciò dal ruggire del cielo
e dai leoni di marmo ammutoliti,
nessuno un giorno esisterà più
e io so che dovrò scendere.
C'è una salvezza, una via verticale?
Ci sono treni che vanno all'insù?
Le previsioni sono impietose
mettono temporale anche a Torino,
ma là hanno già tinteggiato le case
col pianto delle nubi.




domenica 7 aprile 2013

Paradosso

Il giorno dice che esisti e la luce
non dà alcuna risposta:

tutto sembra un terribile deserto
popolato di assenti
e insetti disordinati.

Essere marionette della notte
è una farsa più semplice:
penso eppure non sono,

il paradosso è la mia salvezza
in attesa dell'alba.

lunedì 27 agosto 2012

Creola

Robuste redini al morso del Sole,
canapa scura intrecciata alla notte,
la scia dei tuoi capelli è un'alba reale
che fa piegare ad arco il desiderio.

La salvezza riposa sul tuo seno
come una foglia caduta sull'ebano,
tenera oliva dai fianchi di terra
le tue gambe hanno la forza degli alberi.

Altare di corteccia profumata,
gesto che irrompe nelle circostanze,
frugando come ruscello nell'erba

la tua bellezza creola ha disturbato
del mare la tranquilla tracotanza
e la stabilità delle montagne.

martedì 1 maggio 2012

Contatto

Non c'è apice capace di descrivere
quando mi baci il corpo,

il mio sesso si ingrossa

si riempie del veleno
che gonfia la tua lingua

preme nella mia testa

ed è preda del nettare:
saliva e odori forti.

Pelle febbricitante
esorta alto il tuo seno ad appuntirsi
sul mio petto vigliacco

e il corpo si ripara,
vorrebbe il tuo cervello

le dita sul calore
per aprire i tuoi occhi,
farti guance di mela
sulla linea sottile del dolore.

Ride questa rivincita
sull'empietà del tempio:

gemma, abbiamo rubato
l'eccitazione al cielo

il nulla concreto non può salvarci

ma succhiarci la vita
ci renderà felici.