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martedì 5 agosto 2014

Gaza

Le formiche camminano
da destra a sinistra

fuori dalle prigioni
come aerei di carta,

anche l'arabo aspira
a raccontarsi libero

sul suo suolo seccato
da un tempo millenario

e più bruciano pagine
più le formiche vanno

oltre le feritoie
di celle insufficienti

a svegliare i fratelli
sotto cieli di bombe

accesi dal delirio
di uno Stato esclusivo

che censura se stesso
per potersi assolvere:

le formiche lo sanno
e pistano parole

su fogli che assillano
la coscienza del mondo.


giovedì 16 maggio 2013

Cerino

Oltre la verde finestra deforme
sento delle formiche il tichi taca
pestare il tuorlo d'uovo
e me, schiacciato a letto.
Se una bocca aperta avessi ad amaca
ingoierei la sveglia,
con dentro il giorno intero
e il suo assurdo brusio.
Voi, volatili dalla testa piccola
che fischiate alle mammelle di maggio,
non distinguete tra le primavere?
Non capite che il mondo cambia in peggio?
Anch'io non piango più per le chimere:
nella mia pigra attesa orizzontale
mi basta un totem eretto al mattino
per farne volontà.