Mi ricordo: eravamo due pistole
adagiate su un letto,
avrei potuto trasformarmi in lampo
cavalcare un proiettile,
ma la luna matrigna ci guardava
arrampicata su un'impalcatura.
Quel viso screpolato alla parete
illuminava con luce di colpa
la nostra pelle calda, inquieta, pallida.
Non lo dirò a nessuno
quella stanza non è mai esistita.
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domenica 13 gennaio 2013
Stanza
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lunedì 8 febbraio 2010
Imenotteri a morte!
Avevo 6 anni, un nido di vespe aveva riempito il cassone della mia finestra. La notte, alcune di loro in avanscoperta, volavano sbattendo il muso sul soffitto, come un buio brusio. Poi si ammucchiavvano sul vetro, simili ad una formazione di soldati dalla divisa tigrata che cercassero istericamente un varco nelle difese del nemico, procedendo in ordine sparso e pestandosi sugli elmetti biforcuti. E poteva capitare che un calabrone, come un fragoroso bombardiere, volteggiasse intorno al lampadario costringendomi alla ritirata. Così quando vedo una strage di questi piccoli parassiti mi sento sollevato, e per qualche minuto mi soffermo su quella minima mostruosità che è il loro corpo.
Imenotteri sulle mattonelle
i cadaveri di ùn caricatore
puzzan morte dal puntopungigliòne
come polvere da sparo posata.
Culo da tigre, virgole aggressive,
zampe di ragno, le piccole fiere
sono dovunque e piovono in picchiata.
Le vene delle vespe sono nere,
le vene delle vespe sono gialle,
le vene delle vespe sono a punta
perché terminano con un proiettile.
30/07/2007
Imenotteri sulle mattonelle
i cadaveri di ùn caricatore
puzzan morte dal puntopungigliòne
come polvere da sparo posata.
Culo da tigre, virgole aggressive,
zampe di ragno, le piccole fiere
sono dovunque e piovono in picchiata.
Le vene delle vespe sono nere,
le vene delle vespe sono gialle,
le vene delle vespe sono a punta
perché terminano con un proiettile.
30/07/2007
giovedì 4 febbraio 2010
Parole senza musica
Ho preparato per un mio amico musicista alcuni testi, perché mi ha chiesto un lavoro breve da poter mettere in musica per un coro francese. Potendo spaziare su qualsiasi tema, be' mi sono sbizzarrito cercando di offrire la più ampia varietà possibile. Ora uno dei primi due potrebbe finire in musica...
[L'angelo killer]
Vivrò una morte perpendicolare
Aspetterò il momento inopportuno
Salirò di una potente ascensione
Proiettile contro il petto di dio
[Parigi Rouge]
Il libro rosso ha le labbra libere
Marcia in versi in un lettore arrabbiato
L’inchiostro della Senna è illuminato
Perché il sole osa enormi piazze piene
Tu prediligi Parigi la spocchia
Il corimbo la rima dans la rue
C’è un poeta in piedi che nell’occhio
Ha in equilibrio la punta d’Eiffel
E un poeta esausto che nel cuore
Ha un esagono rosso d’amore.
[Brest]
La marea dei tuoi occhi fu lunghe spiagge
Ma tutto inghiottì quel gotico petto
Rosa che guarda di seni e di Gargoyle
Aspettando dell’amplesso un simulacro
Sotto il peso di quale cattedrale
Si sta spegnendo il nostro amore sacro?
Il tuo alito caldo di lingue estive
È una candela sui denti di Brest
Sono i detriti ora ai piedi di Brest
Le tue vette in granito, una volta vive
[Morte di un impiegato]
[Monsieur Employé]
La notte cala nera con tutto l’universo
Sulla camicia pallida da impiegato del nulla
Lui s’accende d’elettrici lampi e pensieri eroici
Dattilografando anche a casa cuore e carte
Ora ha un appartamento nel limbo di Lione
Con la televisione
Con la morte a colori
Mentre pensa alla propria
Il potente pulsare di un proiettile
Dentro il petto di un sé d’assassinare
05/03/2008
[L'angelo killer]
Vivrò una morte perpendicolare
Aspetterò il momento inopportuno
Salirò di una potente ascensione
Proiettile contro il petto di dio
[Parigi Rouge]
Il libro rosso ha le labbra libere
Marcia in versi in un lettore arrabbiato
L’inchiostro della Senna è illuminato
Perché il sole osa enormi piazze piene
Tu prediligi Parigi la spocchia
Il corimbo la rima dans la rue
C’è un poeta in piedi che nell’occhio
Ha in equilibrio la punta d’Eiffel
E un poeta esausto che nel cuore
Ha un esagono rosso d’amore.
[Brest]
La marea dei tuoi occhi fu lunghe spiagge
Ma tutto inghiottì quel gotico petto
Rosa che guarda di seni e di Gargoyle
Aspettando dell’amplesso un simulacro
Sotto il peso di quale cattedrale
Si sta spegnendo il nostro amore sacro?
Il tuo alito caldo di lingue estive
È una candela sui denti di Brest
Sono i detriti ora ai piedi di Brest
Le tue vette in granito, una volta vive
[Morte di un impiegato]
[Monsieur Employé]
La notte cala nera con tutto l’universo
Sulla camicia pallida da impiegato del nulla
Lui s’accende d’elettrici lampi e pensieri eroici
Dattilografando anche a casa cuore e carte
Ora ha un appartamento nel limbo di Lione
Con la televisione
Con la morte a colori
Mentre pensa alla propria
Il potente pulsare di un proiettile
Dentro il petto di un sé d’assassinare
05/03/2008
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