Era una rosa nera
con rossetto di spina
stava lontana un tavolo
chissà, poi, se incolmabile.
Tacchi di donna austeri
tenera mano tremula,
c'è ancora la pioggia
che bisbiglia il tuo nome.
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domenica 13 settembre 2015
La rosa nera
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venerdì 28 agosto 2015
Senza titolo
Mi spaventa questa tua solitudine
di nuvole parlanti:
senza piedi per terra la morale
accusa l’amore di debolezza.
Se il futuro recide
la mannaia ha un sorriso
scintillante,
ma posso imparare a soffrire
brillando bene.
L’unico rischio resta
una morte precoce:
la grande predatrice
ci vuole vivi.
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lunedì 3 agosto 2015
Viso
Oggi sorgerà il sole oppure tu?
Ti sei accordata con l'astro lucente
che rende l'aria burro?
Qualunque viso esulti
del mio amore il colore non cambia:
alla bellezza s'accosta l'azzurro.
Ti sei accordata con l'astro lucente
che rende l'aria burro?
Qualunque viso esulti
del mio amore il colore non cambia:
alla bellezza s'accosta l'azzurro.
domenica 8 marzo 2015
Senza titolo
La donna s'addormenta
sopra il petto spazioso
nuda nella tormenta,
dentro il letto ventoso
e mi spaventa
dovermi fare frammento radioso:
la mia morale stenta,
non ne vado orgoglioso.
Lei quando s'alza scuote il pensiero:
ché riflessa nei fianchi sta la stanza
come cadesse in cielo
invertendo il verso della luce,
mentre l'odore danza,
acre amore e mistero.
sopra il petto spazioso
nuda nella tormenta,
dentro il letto ventoso
e mi spaventa
dovermi fare frammento radioso:
la mia morale stenta,
non ne vado orgoglioso.
Lei quando s'alza scuote il pensiero:
ché riflessa nei fianchi sta la stanza
come cadesse in cielo
invertendo il verso della luce,
mentre l'odore danza,
acre amore e mistero.
lunedì 4 agosto 2014
Otello
Guardo agli atti postremi dell'amore:
un sipario di piombo
azzanna il palco con denti di porco.
E poi la pace,
in tempi così stupidi
da uccidere il canto degli orologi
che non misura nient'altro che notti.
un sipario di piombo
azzanna il palco con denti di porco.
E poi la pace,
in tempi così stupidi
da uccidere il canto degli orologi
che non misura nient'altro che notti.
sabato 28 giugno 2014
Sposicidio
Io volevo sposarmi
ma lei voleva uccidermi,
tentai di suicidarmi
lei pensò di sposarsi,
ma con un altro
altrimenti non tornano i conti.
Amore, tutto passa:
se la falce ci attende in fila indiana
armi di disperazione di massa
potrebbero abbreviare il nostro rito,
che ha avuto lampi ma poca fortuna:
tu guardi il dito
ed io la luna.
ma lei voleva uccidermi,
tentai di suicidarmi
lei pensò di sposarsi,
ma con un altro
altrimenti non tornano i conti.
Amore, tutto passa:
se la falce ci attende in fila indiana
armi di disperazione di massa
potrebbero abbreviare il nostro rito,
che ha avuto lampi ma poca fortuna:
tu guardi il dito
ed io la luna.
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martedì 13 maggio 2014
Tutti i giorni
È una strada senza uscita
alzarmi tutti i giorni
da una notte becera
che si diverte dilatando
i doveri che lascerei
ad altri o a Dio.
Sono più coccodrillo che leone
eppure soffro quest’indole
che non ho voluto io
e che mi hanno detto
essere amore.
Tu mi pensi gabbiano
sono però in buona fede
come il chicco di grano.
(di Mauro Allegrini)
domenica 6 aprile 2014
L'ultima rosa
Questa è l'ultima rosa
un missile nucleare
che ti esplode nel petto,
polverizza la stanza
succhia il seme e l'odore.
Ho appoggiato sul letto
un amore in assenza
di un futuro possibile,
e brucia le coperte
inghiotte tutta l'aria
provoca un terremoto
col suo fungo invisibile.
Ma mi sento ottimista
perché la porta è aperta.
un missile nucleare
che ti esplode nel petto,
polverizza la stanza
succhia il seme e l'odore.
Ho appoggiato sul letto
un amore in assenza
di un futuro possibile,
e brucia le coperte
inghiotte tutta l'aria
provoca un terremoto
col suo fungo invisibile.
Ma mi sento ottimista
perché la porta è aperta.
martedì 9 aprile 2013
Bagno Turco
Se un vento caldo abbraccia il mondo
se ci bagnamo nell'aria afosa
basta il verso di un poeta.
Il turco Hikmet guardava al sentimento
universale dell'amore:
un esempio di vate
mentre i riflessi del Bosforo fanno
danzare le colline di Istanbul,
creando caos e non gioia.
L'uguaglianza mortifica le ambizioni:
è questo il più grande errore dell'uomo
e non si può correggere,
come certifica anche il fallimento
dei sussidi statali.
E' la verità che rende il santo asceta,
che umilia l'umiltà,
che dilania il dialogo,
e offendendo la ragione
ci deposita, alla fine, nudi e soli.
se ci bagnamo nell'aria afosa
basta il verso di un poeta.
Il turco Hikmet guardava al sentimento
universale dell'amore:
un esempio di vate
mentre i riflessi del Bosforo fanno
danzare le colline di Istanbul,
creando caos e non gioia.
L'uguaglianza mortifica le ambizioni:
è questo il più grande errore dell'uomo
e non si può correggere,
come certifica anche il fallimento
dei sussidi statali.
E' la verità che rende il santo asceta,
che umilia l'umiltà,
che dilania il dialogo,
e offendendo la ragione
ci deposita, alla fine, nudi e soli.
domenica 18 novembre 2012
Kalashnikov
Amaro è avere un amore
che non conosce la rivoluzione:
che tra poli opposti non sceglie mai,
che non ride di rabbia e che neppure
piange mai dalla gioia.
Io sono fortunato:
trafitto dalle tue adulte premure
inattese, i miei scritti sono pieni
di rivolta e di voglia
di marciare uniti contro i padroni
di tutti i nostri mali.
Sei contro di me perché mi desideri,
nudo e trionfante tra uomini uguali
mentre scuoto il mio sesso,
eroico e dignitoso,
mentre ti dico bambina bagnamoci
nell'acqua e nel sudore della gente:
la libertà del corpo sia per tutti
sopra il pensiero enorme della terra.
che non conosce la rivoluzione:
che tra poli opposti non sceglie mai,
che non ride di rabbia e che neppure
piange mai dalla gioia.
Io sono fortunato:
trafitto dalle tue adulte premure
inattese, i miei scritti sono pieni
di rivolta e di voglia
di marciare uniti contro i padroni
di tutti i nostri mali.
Sei contro di me perché mi desideri,
nudo e trionfante tra uomini uguali
mentre scuoto il mio sesso,
eroico e dignitoso,
mentre ti dico bambina bagnamoci
nell'acqua e nel sudore della gente:
la libertà del corpo sia per tutti
sopra il pensiero enorme della terra.
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lunedì 14 maggio 2012
Insediamento di Hollande
Paragonare massa
umana e monetaria
ci ha portato a una contrazione del
Pil dell'immaginario.
Il denaro non è mai stato sapido
come l'odore forte del lavoro,
perché il mercato è rapido
e non ammette dialogo.
Equivocando la speculazione
abbiamo abbattuto l'idea del dubbio,
la moratoria del pensiero fertile
ha svilito l'amore e la ragione.
L'abbondare dei bond
mette a disagio l'anima:
piega la riflessione
ai tassi di interesse.
umana e monetaria
ci ha portato a una contrazione del
Pil dell'immaginario.
Il denaro non è mai stato sapido
come l'odore forte del lavoro,
perché il mercato è rapido
e non ammette dialogo.
Equivocando la speculazione
abbiamo abbattuto l'idea del dubbio,
la moratoria del pensiero fertile
ha svilito l'amore e la ragione.
L'abbondare dei bond
mette a disagio l'anima:
piega la riflessione
ai tassi di interesse.
sabato 12 maggio 2012
Inzaghi
Può un solo uomo farsi urlo del cervello
di migliaia e migliaia di uomini,
terminale del trionfo
di una folla che ha perduto il controllo?
Sarebbe riprovevole,
se non fosse il miracolo del calcio.
Amo la punta che pensa la porta:
tocca la palla solo per girarla
in rete, come fa improvviso il vento
perché, anche in modo goffo,
ciò che conta è insaccarla!
La vittoria è un dettaglio, il gol è tutto,
a noi piace sovvertire il punteggio
con l'atto che sfugge alla marcatura,
all'amore, alla morte ed al potere.
di migliaia e migliaia di uomini,
terminale del trionfo
di una folla che ha perduto il controllo?
Sarebbe riprovevole,
se non fosse il miracolo del calcio.
Amo la punta che pensa la porta:
tocca la palla solo per girarla
in rete, come fa improvviso il vento
perché, anche in modo goffo,
ciò che conta è insaccarla!
La vittoria è un dettaglio, il gol è tutto,
a noi piace sovvertire il punteggio
con l'atto che sfugge alla marcatura,
all'amore, alla morte ed al potere.
lunedì 30 maggio 2011
In equilibrio sui nasi
Non merito le tue mani
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
anche se ammetto di amarti
come un miracolo. E una cascata,
mentre tu stai sdraiata su di un prato,
sfida la gravità e colpisce il cielo
che, assetato di sale,
sugge il succo del sole.
E noi stiamo intrecciati ai fili d’erba,
nudi e in equilibrio sui nostri nasi,
con dietro alla mia schiena l’universo
e avanti i nostri volti.
martedì 24 maggio 2011
Scirocco
E' inutile che tenti di cambiarmi
è già accaduto tutto:
non cedo più alle lusinghe della notte,
ma quando il vento di scirocco sveste
la chioma luminosa dell'azzurro
cerco riparo all'ombra
delle tue ciglia.
è già accaduto tutto:
non cedo più alle lusinghe della notte,
ma quando il vento di scirocco sveste
la chioma luminosa dell'azzurro
cerco riparo all'ombra
delle tue ciglia.
sabato 30 aprile 2011
Sposa
Ti ho vista nuda e ho capito chi eri:
luna nella notte e sole al mattino,
meato da cui origina l'oceano
apertura fertile della terra.
Danzano i tuoi piedi sulla fune
bianchi come le spume che si annodano,
legandoti alla vita l'orizzonte
che trascini tale a un velo nuziale.
Ti ho vista senza maschera e ho capito
dove s'illumina il dito di dio.
luna nella notte e sole al mattino,
meato da cui origina l'oceano
apertura fertile della terra.
Danzano i tuoi piedi sulla fune
bianchi come le spume che si annodano,
legandoti alla vita l'orizzonte
che trascini tale a un velo nuziale.
Ti ho vista senza maschera e ho capito
dove s'illumina il dito di dio.
lunedì 31 maggio 2010
Stanotte dormo da te
Il tramonto cala con le sue tende
e i nostri occhi sorgono nel buio
immergo le mie mani nella terra
assaggio l'acqua della tua fontana.
La bocca beve da labbra di fiore
finché dai polsi mi penetra un fiume,
il mio sonno sarà sul lago bianco
sopra un seno ed un dorso di foglia.
Con i piedi appoggiati a un cielo morbido
spegnerò la lampada della luna,
risorta dopo una pioggia improvvisa
su un argenteo lenzuolo di cirri.
lunedì 12 aprile 2010
Mare e grano
Sei la perfezione del mare.
Ed io, l’errore delle onde,
con mani di spume impazzite
getto vento sulla scogliera,
e così costringo la terra
alla tua curvatura dolce,
lo zenit d’azzurro disteso
sotto la cortina del cielo,
che svela un inguine di luce
dentro lo specchio parallelo
che assomiglia alla mia mente.
Proprio mentre il sole m’assorbe
e il grano cresce.
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