Nella palla di pane
c'è manzo
ma la palla d'Apelle
è pollo,
pensai, a pranzo,
tra pentole e padelle
appese al cielo vuoto dello stomaco.
Visualizzazione post con etichetta pranzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pranzo. Mostra tutti i post
lunedì 7 dicembre 2015
sabato 26 aprile 2014
Giorni feriali
Il prolungato idillio tra me è il nulla
si rinnova al caffè.
Il mattino è spesso disabitato
nel racconto sconnesso dei giornali
e i miei sogni sono donne da letto,
restano nude sotto le coperte.
Se il netto della vita e' avere reddito
capisco questo cuore burocratico
ridotto già appena prima di pranzo
a pompatore cinico di sangue.
Nelle pause mi chiedo l'indicibile:
perché nessuno capisce le poesie?
Non sono mica materia struggente,
non c'è un significato da trovare
e hanno poco a che fare con l'autore
mano a mano che prendono forma!
Nella vacuità viene ancora sera
a cancellare evidenze fallaci:
forse è rimasto vivo qualche verso
oltre il tremore incerto del crepuscolo.
si rinnova al caffè.
Il mattino è spesso disabitato
nel racconto sconnesso dei giornali
e i miei sogni sono donne da letto,
restano nude sotto le coperte.
Se il netto della vita e' avere reddito
capisco questo cuore burocratico
ridotto già appena prima di pranzo
a pompatore cinico di sangue.
Nelle pause mi chiedo l'indicibile:
perché nessuno capisce le poesie?
Non sono mica materia struggente,
non c'è un significato da trovare
e hanno poco a che fare con l'autore
mano a mano che prendono forma!
Nella vacuità viene ancora sera
a cancellare evidenze fallaci:
forse è rimasto vivo qualche verso
oltre il tremore incerto del crepuscolo.
Etichette:
autore,
burocratico,
cinico,
crepuscolo,
cuore,
donne,
forma,
giornali,
Idillio,
materia,
nulla,
poesia,
pranzo,
sangue,
significato,
struggente,
versi
martedì 19 aprile 2011
Pausa pranzo
Il vento sfoglia veloce le pagine
ed è già maggio sui cieli d'aprile,
il tempo vola quando si lavora,
dice la pecora a sera all'ovile.
Ma la musica non si ascolta più
volar nel blu dipinto di blu.
Però ora so l'ansia che mi divora,
volar nel blu e poi poter partire
sparire lassù nella pausa pranzo.
ed è già maggio sui cieli d'aprile,
il tempo vola quando si lavora,
dice la pecora a sera all'ovile.
Ma la musica non si ascolta più
volar nel blu dipinto di blu.
Però ora so l'ansia che mi divora,
volar nel blu e poi poter partire
sparire lassù nella pausa pranzo.
Iscriviti a:
Post (Atom)