Destinati a odiarci come cani
beviamo il vino d'inverni amabili
sotto tetti di nuvole di latta
in bicchieri di fiamma nelle mani,
raccontandoci storie inconfessabili
e osservando la danza della gatta:
tieni anche tu nel cranio l'orrore?
Ho un solo passatempo: l'ossessione,
come un topo che rosicchia un fiore
e s'annida in un buco di ragione
per uscire ad uccidersi con noi
nella laida realtà senza eroi.
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martedì 16 dicembre 2014
Edgar Allan Poe
sabato 2 agosto 2014
Teatro verità
Sono un tipo teatrale,
lo ammetto,
non riesco mai ad essere naturale
e questo è il mio più grande difetto.
Come si leghi il dramma all'umiltà
resta ancora un mistero,
ma vivo la realtà
con un rapporto vero.
lo ammetto,
non riesco mai ad essere naturale
e questo è il mio più grande difetto.
Come si leghi il dramma all'umiltà
resta ancora un mistero,
ma vivo la realtà
con un rapporto vero.
Piazza Vittorio
Hai visto come solitarie stelle
brillano sopra la piazza d'argento?
Tale è la mia coscienza:
in questo tempo spento
mantengo ancora l'ardore d'esistere.
Nascosto nei cassetti dei miei occhi
c'è un vortice ribelle
che m'impone d'insistere.
Non ho mai ascoltato i tuoi tarocchi,
sono le carte stupide
che dicono pazzia
al primo inciampo della ragione.
Se la realtà è un sopruso agli anni luce
nego ogni limite ribadito,
e mi beffo del senso orizzontale
scrivendo lodi al portico infinito.
brillano sopra la piazza d'argento?
Tale è la mia coscienza:
in questo tempo spento
mantengo ancora l'ardore d'esistere.
Nascosto nei cassetti dei miei occhi
c'è un vortice ribelle
che m'impone d'insistere.
Non ho mai ascoltato i tuoi tarocchi,
sono le carte stupide
che dicono pazzia
al primo inciampo della ragione.
Se la realtà è un sopruso agli anni luce
nego ogni limite ribadito,
e mi beffo del senso orizzontale
scrivendo lodi al portico infinito.
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