Le formiche camminano
da destra a sinistra
fuori dalle prigioni
come aerei di carta,
anche l'arabo aspira
a raccontarsi libero
sul suo suolo seccato
da un tempo millenario
e più bruciano pagine
più le formiche vanno
oltre le feritoie
di celle insufficienti
a svegliare i fratelli
sotto cieli di bombe
accesi dal delirio
di uno Stato esclusivo
che censura se stesso
per potersi assolvere:
le formiche lo sanno
e pistano parole
su fogli che assillano
la coscienza del mondo.
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martedì 5 agosto 2014
sabato 2 agosto 2014
Piazza Vittorio
Hai visto come solitarie stelle
brillano sopra la piazza d'argento?
Tale è la mia coscienza:
in questo tempo spento
mantengo ancora l'ardore d'esistere.
Nascosto nei cassetti dei miei occhi
c'è un vortice ribelle
che m'impone d'insistere.
Non ho mai ascoltato i tuoi tarocchi,
sono le carte stupide
che dicono pazzia
al primo inciampo della ragione.
Se la realtà è un sopruso agli anni luce
nego ogni limite ribadito,
e mi beffo del senso orizzontale
scrivendo lodi al portico infinito.
brillano sopra la piazza d'argento?
Tale è la mia coscienza:
in questo tempo spento
mantengo ancora l'ardore d'esistere.
Nascosto nei cassetti dei miei occhi
c'è un vortice ribelle
che m'impone d'insistere.
Non ho mai ascoltato i tuoi tarocchi,
sono le carte stupide
che dicono pazzia
al primo inciampo della ragione.
Se la realtà è un sopruso agli anni luce
nego ogni limite ribadito,
e mi beffo del senso orizzontale
scrivendo lodi al portico infinito.
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