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lunedì 7 dicembre 2015

Budapest, autunno

La mia è una città meravigliosa
lascialo dire agli altri.

Cos'ha di nuovo? Niente:
si atteggia nélle vestigia magiare

avvolta da vapori
di luce decandente.

E' una torta esposta in vetrina
come ogni città meravigliosa.

Basta una parola per ucciderla:
Danubio. Poverina,
mentre lui passa lei appare pallida.

venerdì 14 agosto 2015

Cicale

Le cicale che cantano
gli episodi sonori
della mia vita
e il gatto che decide di uccidere
la cavalletta in bocca:
siamo stretti tra i denti del destino.

Tra siepi di silenzio
piomba una coltre bruna
le libellule spente
allietano la luna,
tutti i felini fuggono:
questa notte è perduta.

In strada molte più stelle che uomini
ed io non sono più.

Tra tenebre e solitudine
per una volta sono d'accordo col destino.

venerdì 5 giugno 2015